Arte

Durante alcuni restauri condotti negli anni novanta da Antonio Cavalli furono rinvenute tracce di decorazioni e, in particolare, tre affreschi in buono stato di conservazione.

Si trovavano sotto strati di pittura a calce  applicata per purificare i muri dopo aver adibito l'edificio ad ospedale in occasione della diffusione di epidemie, verosimilmente dopo il colera nel corso del XIX secolo e dopo l'influenza spagnola degli anni 1918-1920.

Il primo affresco raffigura San Giorgio mentre uccide il drago ed è collocato sulla parete destra. Il secondo affresco raffigura un gruppo pittorico con tre sante martiri, Santa Lucia, Sant'Agata e Sant'Appolonia e si trova nella prima campata a destra dell'ingresso. Non è stata ipotizzata alcuna attribuzione nonostante il rinvenimento della scritta Giorgio Ferr. Ovanengo: si tratta di dipinti di qualità eccellente, con le figure dalle proporzioni corrette, le espressioni realistiche ed i panneggi degli abiti particolarmente curati. Potrebbero risalire alla seconda metà del XVI secolo.

Sulla volta del presbiterio, infine, è emersa un'Assunzione con la Vergine circondata da angioletti, alcuni con il corpo intero, altri nella forma di teste alate, circondata da un'elaborata cornice dipinta all'interno di un campo azzurro.

 Ultimo aggiornamento: 05/06/2019
L'Assunzione
L'affresco dell'Assunzione.
Le sante martiri
Le sante martiri: Santa Lucia, Sant'Agata e Sant'Appolonia.
San Giorgio e il drago
San Giorgio e il drago.


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